Come Evitare Problemi Quando si Trapiantano le Piantine

Il trapianto è un momento molto importante perché le piantine subiscono forti cambiamenti. A volte, nonostante il trapianto venga eseguito bene, le piantine potrebbero subire in misura eccessiva l’arresto di vegetazione, che è inevitabile quando vengono prelevate a radice nuda. Diversi sono i sistemi per evitare o ridurre al minimo la cosiddetta crisi da trapianto.

Il terreno va annaffiato qualche ora prima, senza eccedere, altrimenti la terra scivola via completamente dalle radici. Le piantine non vanno estirpate, ma prelevate con l’apposito trapiantatoio, così da conservare un piccolo pane di terra; si allineano in una cassetta e si portano subito nel terreno già predisposto a riceverle. Si pongono in solchetti o buchette preparate in precedenza, con il colletto a livello superficiale, salvo particolari indicazioni relative alle esigenze di alcune specie.

Le piantine a radice nuda, derivanti da una semina molto fitta o acquistati in mazzetti presso un vivaio, vanno sistemate con il fusticino verticale e le radici ben distese, evitando che subiscano torsioni. Occorre fare molta attenzione a non selezionare le sottili radichette capillari, perché a esse è soprattutto affidata la funzione assorbente. Soltanto nei casi in cui le radici di tipo fascicolato sono eccessivamente lunghe, piuttosto che torcerle o piegarle, è preferibile cimarle leggermente.

Alcune specie dal fogliame ampio, si avvantaggiano inoltre della riduzione dell’apparato aereo. Se il terreno è asciutto, si immette nella barchetta dell’acqua appena tiepida, quindi si sistema la piantina e si chiude con la terra che va accuratamente compressa attorno al piede. Solo così le piantine rimangono stabili e le radici trovano le condizioni più favorevoli per attecchire e iniziare il loro lavoro.

Si può, riempiendo i solchetti o le buchette con del terriccio di ottima qualità, aiutare le piantine a radice nuda a superare la crisi. Il trapianto, soprattutto quando le piantine sono a radice nuda, va eseguito dopo il tramonto approfittando di giornate contro il cielo coperto. In caso le piantine denunciassero uno stato di appassimento, si proteggono dall’evaporazione con l’ombreggiamento, finché non si sono decisamente riprese.

Come Realizzare una Casetta per i Bambini

Vuoi fare felice tuo figlio costruendo una casetta tutta per lui? Allora questa guida spiegherà come costruirla in modo semplice e pratico. Oggi sul mercato sono disponibili casette già pronte, come quelle mostrate sul sito Coseperbambini.com, ma è possibile procedere con il fai da te. Leggi attentamente i passi della guida stessa, vedrai che otterrai un risultato valido. Il tempo di impiego per la costruzione si aggira sulle due ore.

La prima cosa che consiglio di fare è vedere dove dovrebbe essere costruita la casetta. Se hai un giardino è preferibile posizionarla vicino un albero ben robusto. Dopo aver scelto la posizione più adatta, livelliamo il terreno con una vanga, battendo sulla terra stessa per compattarla ancora di più. A questo punto, prendiamo un seghetto e il cartongesso, tagliamo le pareti della casetta, con le misure che desideriamo, facendo in modo di posizionare anche una finestra su una delle quattro pareti e una porta di ingresso. Tagliamo un altro pezzo per la base del pavimento.

Finito questo lavoro, colleghiamo le quattro pareti di cartongesso con delle fibbie richiudibili in metallo, così in caso di pioggia, possono essere richiuse in se stesse. Quindi con il trapano a vite uniamole, dopo prendiamo la base per il pavimento e poggiamolo sulla porzione di terreno individuata e fissiamola al terreno con dei rampini ben robusti.

desso, prendiamo le pareti e poggiamole sopra la base del pavimento, applicandole solamente con delle asole poste nel perimetro delle stesse. A questo punto, prendiamo una bomboletta spray e coloriamo tutte le pareti della casetta del colore che preferiamo. Ora, all’interno, disegniamo il pavimento, iniziando dalla parte più esterna, sin quando usciremo dalla porta di ingresso. Prendiamo un pennello e con una vernice colorata, disegniamo dei mattoncini, come fosse un vero pavimento. Finito il lavoro, facciamo asciugare il tutto. La casetta estiva è stata realizzata. Adesso non ci resta altro che consegnare le chiavi di casa a nostro figlio.

Come Seminare le Bietole

Le bietole possono essere coltivate ma richiedo qualche attenzione. Il momento migliore per la semina è aprile maggio, giugno per le regioni più fredde. Si raccolgono circa due mesi dopo averle piantate. Se vuoi avere delle verdure fresche segui questa guida.

Per prima cosa assicurati di preparare bene il terreno: le bietole hanno bisogno di terra profonda e fresca. Lavorala con accuratezza e aggiungi del letame decomposto per arricchirla. Una volta che avrai tolto le erbacce e creato dei solchi profondi tre cm distribuisci i semi a mano. Ricopri i semi con la terra utilizzando il dorso di un rastrello.

Compatta bene il terreno e annaffialo. I primi getti compariranno nel giro di dieci giorni e dovranno essere distanziati tra loro per avere lo spazio di crescere. Quindi non appena le piante avranno svilupatto quattro o cinque foglie disponile ad una distanza di circa 40 cm l’una dall’altra facendo molta attenzione a non danneggiare le piante.

Nel periodo estivo puoi proteggere le bietole dal caldo distribuendo una pacciamatura alla base delle piante e annaffiandole con più frequenza. Questo ti garantirà di avere foglie più vigorose e forti. La raccolta potrà essere effettuata appena gli steli diventeranno più robusti. In anticipo sulle prime gelate riponi qualche piantina in cantina.

Come Seminare le Calle

Se apprezzi i fiori e pensi che la primavera sia la stagione migliore per seminare e per piantarne dei nuovi, ecco una guida che può fare al caso tuo. Vediamo come seminare le calle in questo periodo dell’anno, in modo da farle fiorire tra giugno e luglio.

Le volete sul vostro balcone l’estate prossima? Allora dovrete piantarne adesso i rizomi, cioè una specie di fusto con le radici attaccate ad una sorta di bulbo. Al momento dell’acquisto, controllate che siano ben turgidi e che non presentino marciumi vari: potrebbero inficiare tutto il processo di fioritura.

Metteteli in terra con la punta di vegetazione a circa tre centimetri sotto il livello del terreno. Bagnate, facendo in modo che il terriccio non sia mai secco e tenete il vaso all’aperto, in una posizione a mezz’ombra. Nel giro di una settimana spunterà una piantina. A questo punto, concimatela una volta al mese.

Utilizzate un prodotto liquido per piante fiorite, da diluire nell’acqua delle innaffiature. Ricordate comunque che molto importante è anche la dimensione del vaso: in un vaso dal diametro di venti centimetri, c’è posto per un solo rizoma di calle. In questo modo, tra giugno e luglio, la vostra calla sarà in fiore.

Come Potare il Ciliegio

Il ciliegio non reagisce bene alla potatura, questa infatti può intaccare le capacità di produzione e di cicatrizzazione. Una potatura fatta male o non tollerata dall’albero viene individuata dalla fuoriuscita di un liquido viscido e gelatinoso dai rami vecchi. Tuttavia la potatura è necessaria, ecco come procedere.

Come avviene per altre specie di alberi da frutto esistono potature diverse in funzione dell’ età dell’albero (formazione, produzione e mantenimento). Se praticherete una potatura di allevamento formerete qualcosa di simile ad uno scheletro dell’albero. Questo tipo di potatura va effettuata tra la fine della primavera e l’inizio dell’estate su alberelli ancora giovani.

Tenete presente che il clima tiepido primaverile agevola la cicatrizzazione delle cicatrici da taglio. Una potatura da produzione va invece effettuata su un esemplare adulto a fine estate alla fine del ciclo di produzione o a fine inverno.Se volete potete far seguire una potatura invernale tra gennaio e febbraio che favorisca la successiva vegetazione del vostro ciliegio.

Non praticate potature invernali se il clima promette gelate. Non potate mai durante la fase vegetativa. Questo tipo di potatura prevede la tecnica del taglio di ritorno. Potate quindi pochissimo la vostra pianta. Per dettagli sulle tempistiche è possibile vedere questa guida sulla potatura del ciliegio su Coltivazione.net. Recidete i rami soltanto da rendere difficoltosi eventuali attacchi da parassitari. Praticate tagli inclinati. Risulta essere importante sterilizzare le lame prima e dopo i vari interventi. Effettuate i tagli in maniera decisa, senza alcuna frangiatura.