Come Evitare Problemi Quando si Trapiantano le Piantine

Il trapianto è un momento molto importante perché le piantine subiscono forti cambiamenti. A volte, nonostante il trapianto venga eseguito bene, le piantine potrebbero subire in misura eccessiva l’arresto di vegetazione, che è inevitabile quando vengono prelevate a radice nuda. Diversi sono i sistemi per evitare o ridurre al minimo la cosiddetta crisi da trapianto.

Il terreno va annaffiato qualche ora prima, senza eccedere, altrimenti la terra scivola via completamente dalle radici. Le piantine non vanno estirpate, ma prelevate con l’apposito trapiantatoio, così da conservare un piccolo pane di terra; si allineano in una cassetta e si portano subito nel terreno già predisposto a riceverle. Si pongono in solchetti o buchette preparate in precedenza, con il colletto a livello superficiale, salvo particolari indicazioni relative alle esigenze di alcune specie.

Le piantine a radice nuda, derivanti da una semina molto fitta o acquistati in mazzetti presso un vivaio, vanno sistemate con il fusticino verticale e le radici ben distese, evitando che subiscano torsioni. Occorre fare molta attenzione a non selezionare le sottili radichette capillari, perché a esse è soprattutto affidata la funzione assorbente. Soltanto nei casi in cui le radici di tipo fascicolato sono eccessivamente lunghe, piuttosto che torcerle o piegarle, è preferibile cimarle leggermente.

Alcune specie dal fogliame ampio, si avvantaggiano inoltre della riduzione dell’apparato aereo. Se il terreno è asciutto, si immette nella barchetta dell’acqua appena tiepida, quindi si sistema la piantina e si chiude con la terra che va accuratamente compressa attorno al piede. Solo così le piantine rimangono stabili e le radici trovano le condizioni più favorevoli per attecchire e iniziare il loro lavoro.

Si può, riempiendo i solchetti o le buchette con del terriccio di ottima qualità, aiutare le piantine a radice nuda a superare la crisi. Il trapianto, soprattutto quando le piantine sono a radice nuda, va eseguito dopo il tramonto approfittando di giornate contro il cielo coperto. In caso le piantine denunciassero uno stato di appassimento, si proteggono dall’evaporazione con l’ombreggiamento, finché non si sono decisamente riprese.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *